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Bonus 110%, in arrivo una proroga al 2023 per ridare più fiato ai cantieri

Bonus 110%, in arrivo una proroga  al 2023 per ridare più fiato ai cantieri

Una proroga del bonus a prova di Europa

Possibile proroga del Superbonus al 2023. L’ipotesi di uno slittamento dei termini entro cui procedere con i lavori di efficientamento energetico per le proprie abitazioni si evincerebbe dalle ultime schede tecniche, che conterrebbero maggior dettagli sulle voci che potranno essere finanziate e gli ambiti, inserite nel Recovery Plan inviate alle commissioni parlamentari. La proroga al 2023 del Superbonus 110% è stata inserita all’interno della Missione 2 (Green Revolution) per arricchire la bozza redatta dal precedente Governo Conte. L’obiettivo è quello di rendere il Piano più aderente ai requisiti richiesti dall’UE, grazie ai risultati attesi per effetto dell’Ecobonus maggiorato.

Ricordiamo che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Recovery Plan italiano, è il piano che viene chiesto dalla UE ai paesi aderenti per poter accedere al Recovery Fund, Fondo per la ripresa, che fa parte del Next generation EU, un fondo speciale volto a finanziare la ripresa economica del vecchio continente, nel triennio 2021-2023, dopo la pandemia da Covid19. Il Recovery Plan italiano si sviluppa in 6 missioni, i cui interventi sono stati definiti dal Governo e approvati in CdM il 12 gennaio 2021. Le indicazioni contenute nella note tecniche analitiche sono state confermate dal Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani nel corso dell’audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera e Industria e Territorio del Senato. Sempre nelle note tecniche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è riportata una stima degli obiettivi di risparmio energetico derivanti dall’estensione del superbonus.

Obiettivo che mira a triplicare, rispetto al normale eco bonus, l’effetto positivo in termini di risparmio energetico annuo generato dagli interventi di riqualificazione energetica. Ricordiamo che, ad oggi, per effetto della Legge di Bilancio per il 2021, il superbonus 110% scade il 30 giugno 2022. Solo per i condomìni che a giugno 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei lavori, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2022. Per gli ex-IACP, che al 31 dicembre 2022 abbiano completato almeno il 60% dei lavori, il superbonus 110% spetta anche per le spese sostenute fino al 30 giugno 2023. Sulla possibilità di una proroga del Superbonus al 2023 si è espressa anche l’Ance: «Mantenendo l’attuale trend si stima un ammontare annuo di investimenti inferiore ai 6 miliardi inizialmente previsti. Le iniziative sono infatti rallentate, e rischiano poi di essere bloccate, dall’incertezza sulla durata dei benefici e da alcune lungaggini burocratiche. È quindi necessario- ha dichiarato il presidente Gabriele Buia, - decidere oggi la proroga del Superbonus, nell’attuale impostazione, quantomeno fino a fine 2023, nell’ambito del Recovery plan. Con il piano attuale nel 2026 arriveremmo a spendere soltanto il 48% delle risorse stanziate per le costruzioni».

Secondo dati elaborati da Ance al 22 febbraio gli interventi realizzati sono giunti a quota 500 milioni mentre i nuovi cantieri aperti a 4.400. Interventi, sempre secondo Ance, ben lontani dalle previsioni ottimistiche fatte a seguito del decreto Rilancio del maggio 2020, che avevano stimato una serie di investimenti aggiuntivi per sei miliardi nelle costruzioni con un impatto sul Pil di 21 miliardi nel 2021. Secondo l’associazione dei costruttori lo strumento del Superbonus risente del complesso quadro normativo, burocratico e degli adempimenti necessari, che rallenta inevitabilmente l’affermazione del finanziamento. In ultimo va detto che, al momento, la possibilità di proroga non è ancora una notizia certa e definitiva.